AUMENTANO LE AGGRESSIONI ALLA POLIZIA

Il Coisp: “E saranno sempre di più visto che da ora bisognerà conteggiare anche quelle ad opera dei clandestini. La società si specchia in questo Governo, che ai suoi Servitori riserva il peggiore trattamento”

“Se un Governo non è altro che lo specchio della società che rappresenta e se a sua volta i cittadini emulano quel che fanno i loro governanti, allora non ci facciamo davvero nessunissima meraviglia dei dati veramente inquietanti sull’aumento delle aggressioni alle Forze dell’Ordine in questo 2011.      Dati che, fra l’altro, sono destinati a peggiorare perché, a quanto pare, bisognerà cominciare a conteggiare anche le sistematiche aggressioni da parte degli immigrati clandestini. Ormai essere un Poliziotto in questo Stato significa solo una cosa, andare in giro con un bersaglio sul petto, ben sistemato sulla divisa dai nostri amati politici”.

Cresce di giorno in giorno l’amarezza e la rabbia del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, per le disastrose condizioni in cui i colleghi sono destinati ad operare, qualunque sia il servizio loro affidato.

“Oramai – spiega il Segretario Generale, Franco Maccari -, ovunque e comunque uomini e donne della Polizia di Stato sono in pericolo, pericolo di vita, pericolo serio, del tutto spropositato rispetto ad alcune delle attività che potrebbero essere svolte con modalità diverse, e senza che i rischi vengano esageratamente accentuati dalle ignobili condizioni in cui vengono abbandonati dai nostri governanti che non li considerano altro se non carne da macello, senza diritti e, peggio ancora, senza una dignità da rispettare. Un comportamento talmente radicato ed esplicito, da lasciar passare ai cittadini un messaggio devastante. E, ove mai ce ne fosse bisogno, la prova arriva dai numeri che illustrano come, nel primo semestre del 2011, sei Appartenenti alle Forze dell’Ordine sono stati aggrediti ogni singolo giorno, e cioè uno ogni quattro ore! Serve altro?”, chiede retoricamente Maccari, dopo aver fatto cenno ai 1.050 episodi di violenza fisica (refertata) compiuti a danno di Appartenenti alle Forze di Polizia e di Pubblici Ufficiali, analizzati dall’Osservatorio il Centauro – Asaps “Sbirri Pikkiati”.

Il numero degli eventi censiti, poco più alto dell’anno precedente, dimostra che la risposta violenta nei confronti delle divise non accenna a diminuire, e che, in particolare, crescono quelli a danno della Polizia di Stato.

“Ma se serve altro non c’è problema – aggiunge il leader del Coisp –, perché un’impennata alla media delle aggressioni è arrivata nella sola giornata di ieri, con due distinte rivolte di immigrati clandestini nelle città di Bari e Crotone conclusesi, ovviamente, con Poliziotti feriti. Uno straordinario risultato che rischia di migliorare presto, dal momento che queste sommosse sembrano fin troppo chiaramente collegate e non lasciano presagire nulla di buono! Ottimo – conclude Maccari – così il Governo sarà finalmente soddisfatto di aver messo insieme dei buoni numeri!”.

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