POLIZIA: DA NAPOLITANO DIPLOMA PROMOZIONE SQUADRA CATTURANDI
(ANSA) - ROMA, 14 MAG - In occasione della festa per il centocinquantottesimo anniversario della fondazione della Polizia, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha consegnato il diploma di promozione per merito straordinario al personale della sezione catturandi della Squadra Mobile della questura di Palermo ed al servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine della Polizia. A loro si deve, si legge nelle motivazioni, la cattura del latitante Domenico Raccuglia, boss al vertice di Cosa Nostra.
Promozione per merito straordinario anche al servizio Polizia scientifica per la complessa attività investigativa che ha portato all'arresto del boss corleonese, Giovanni Nicchi, ed al personale della Squadra Mobile della questura di Reggio Calabria per aver catturato i due massimi esponenti della 'Ndrangheta calabrese, Giovanni Strangio e Francesco Romeo, inseriti nell'elenco dei latitanti più pericolosi, entrambi colpiti da mandato di cattura internazionale per la strage di Duisburg. Il Capo dello Stato ha infine consegnato diplomi di promozione per merito straordinario anche al Primo dirigente Laura Tintisona, in servizio presso la questura di Roma per aver contribuito all'identificazione ed alla cattura di cinque presunti terroristi appartenenti ad una cellula delle Brigate Rosse e a quindici atleti in servizio presso i gruppi sportivi Fiamme Oro della Polizia, vincitori di medaglie d'oro ai campionati del mondo di scherma, pugilato, nuoto pinnato, tiro al volo e sci.
E' stato inoltre conferita la medaglia d'oro al merito civile alla bandiera della Polizia di Stato per il servizio svolto in occasione del terremoto in Abruzzo. Infine, nella ricorrenza del cinquantesimo anniversario delléentrata in servizio delle donne nella Polizia, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha consegnato alla prima donna entrata,m insieme a 22 colleghe, una medaglia coniata per l'occasione.
Promozione per merito straordinario anche al servizio Polizia scientifica per la complessa attività investigativa che ha portato all'arresto del boss corleonese, Giovanni Nicchi, ed al personale della Squadra Mobile della questura di Reggio Calabria per aver catturato i due massimi esponenti della 'Ndrangheta calabrese, Giovanni Strangio e Francesco Romeo, inseriti nell'elenco dei latitanti più pericolosi, entrambi colpiti da mandato di cattura internazionale per la strage di Duisburg. Il Capo dello Stato ha infine consegnato diplomi di promozione per merito straordinario anche al Primo dirigente Laura Tintisona, in servizio presso la questura di Roma per aver contribuito all'identificazione ed alla cattura di cinque presunti terroristi appartenenti ad una cellula delle Brigate Rosse e a quindici atleti in servizio presso i gruppi sportivi Fiamme Oro della Polizia, vincitori di medaglie d'oro ai campionati del mondo di scherma, pugilato, nuoto pinnato, tiro al volo e sci.
E' stato inoltre conferita la medaglia d'oro al merito civile alla bandiera della Polizia di Stato per il servizio svolto in occasione del terremoto in Abruzzo. Infine, nella ricorrenza del cinquantesimo anniversario delléentrata in servizio delle donne nella Polizia, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha consegnato alla prima donna entrata,m insieme a 22 colleghe, una medaglia coniata per l'occasione.
FESTA POLIZIA: LA RUSSA, IMPORTANTE CONTARE SU LORO AIUTO(ANSA) - ROMA, 14 MAG - "La celebrazione della Festa della Polizia è importante per gli italiani perché sanno che ogni giorno possono contare sull'apporto, aiuto e vicinanza delle forze di Polizia. Credo che sapere che ci sono tanti uomini che ogni giorno vegliano sulla sicurezza dei nostri connazionali sia motivo di conforto e orgoglio per chi come me ha ruoli istituzionali". Lo ha detto, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, arrivando a Piazza del Popolo per i 158 anni dalla fondazione della Polizia di Stato.
SALUTE. NEGLI OSPEDALI MILANESI UN NUOVO APPROCCIO PER AIUTARE I MALATI CHE NON POSSONO PARLARELandi: ”Miglioriamo il benessere dei pazienti e la loro permanenza nelle cliniche”
Far “parlare” anche chi non ha voce e si trova in una situazione di difficoltà perchè ricoverato in ospedale. è l’obiettivo del progetto “Comunicare in ospedale” presentato oggi dall’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna e dal presidente del Centro Benedetta D’Intino Onlus, Cristina Mondadori, nel corso di un seminario che si è svolto a Palazzo Marino sulla “Comunicazione Aumentativa Alternativa”. Si tratta di un approccio clinico innovativo per aiutare le persone con significative difficoltà comunicative nel contesto ospedaliero. Il progetto prevede due fasi: l’odierno seminario, in programma per l’intera giornata in Sala Alessi a Palazzo Marino, condotto dal prof. John M. Costello, direttore del programma di Comunicazione Aumentativa Alternativa al Children’s Hospital di Boston, Massachusetts, e la sperimentazione pilota, della durata di un anno, che coinvolgerà le più importanti aziende ospedaliere di Milano. “Sarà proprio l’Assessorato alla Salute - ha dichiarato Landi di Chiavenna - a far sì che entri negli ospedali cittadini questo tipo di approccio clinico che non è solo un modo di prestare attenzione al malato, ma anche di garantirgli cure e assistenza appropriata”. Perché, come ha spiegato il professor Costello: “una comunicazione limitata incide sulla sicurezza del paziente. I malati ricoverati che hanno difficoltà di esprimersi corrono un rischio tre volte maggiore di subire gravi eventi medici ed eventi sentinella, oltre ad una scarsa compliance. Ovvero aderiscono in modo non adeguato alla terapia. Questi pazienti presentano tassi più alti di ospedalizzazione e di complicazioni da farmaco, aumento del rischio cure tardive e aumento della durata del ricovero”. La soluzione di questi problemi arriverebbe dalla Comunicazione Aumentativa e Alternativa che sostituisce quella verbale grazie all’ausilio di tabelle con immagini. “I pazienti istruiti ad usare questi strumenti riferiscono – spiega il professore americano - migliore soddisfazione e comfort”. Tutto merito di un approccio clinico multidisciplinare, che riunisce le competenze di logopedisti, neuropsichiatri, terapisti occupazionali ed educatori per supportare i pazienti che si trovano nella condizione temporanea o permanente di non poter usare il linguaggio: come bambini o adulti disabili gravi o con patologie neuropsichiche invalidanti, cittadini stranieri e pazienti sottoposti a terapia intensiva e quindi sedati, intubati o tracheotomizzati. Le persone ricoverate in ospedale che non possono comunicare con medici e infermieri sono costrette a vivere, oltre alla sofferenza, un pesante disagio psicologico. Il rischio di fraintendimenti può compromettere il buon esito delle cure e aumentare l’incidenza degli effetti collaterali dei farmaci. I pazienti dimostrano una maggiore sensibilità al dolore e la degenza si allunga. La Comunicazione Aumentativa Alternativa si avvale di strumenti visivi, sensoriali, iconografici che ovviano alla mancanza di parole sfruttando tutte le risorse cognitive e psicologiche non verbali. I pazienti si sentono accolti e ascoltati, a tutto vantaggio del processo di guarigione e della risposta alla terapia clinica. A godere dei benefici non saranno solo i pazienti ma anche le strutture sanitarie. “Questo progetto- spiega l’assessore Landi - punta a potenziare gli standard di qualità degli ospedali di Milano, che già raggiungono livelli di eccellenza nazionale ed europei. In vista di Expo 2015 è nostra preoccupazione potenziare l’accessibilità dei servizi ai cittadini, lavorando per costruire attorno a loro condizioni di cura accoglienti. Sappiamo quanto conti, nell’occorrere della malattia, un rapporto di fiducia con il medico, una condizione che si dimostra ancora più delicata e cruciale quando il paziente è diversamente abile o sottoposto a procedure chirurgiche invasive. Sostenere la diffusione di una tecnica di comunicazione che rafforzi la relazione medico-paziente, che renda più efficace lo scambio di informazioni indispensabile a mettere a punto terapie efficaci, significa tutelare il benessere dei pazienti, rendendo più semplice la loro permanenza in ospedale e, in definitiva, più umana”. |
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